Nicoletta Giovè

Nicoletta Giovè

Università degli Studi di Padova – AIMD, Associazione Italiana Manoscritti Datati

I manoscritti datati della Lombardia fra conferme e scoperte.

La Lombardia è uno degli ambiti geografici in cui si è svolta e si sta ancora svolgendo l’attività di catalogazione dei codici datati conservati nelle biblioteche italiane portata avanti dall’AIMD – Associazione Italiana Manoscritti Datati.

Questa iniziativa segue le linee di un progetto internazionale del CIPL – Comité International de Paléographie latine: proprio durante il Premier colloque del CIPL (svoltosi a Parigi nel 1953) gli studiosi concordarono infatti sulla necessità di elaborare nuovi strumenti di indagine scientifica nel campo della storia della scrittura e del libro, quali appunto i cataloghi di codici datati.

Un manoscritto datato si definisce tale quando, presenta almeno un dato certo ed esplicito relativo alla sua origine, che può essere la data della sua confezione, l’indicazione del luogo di copia, il nome del copista o del miniatore, informazioni queste che, di norma, pur sempre presenti nei codici a partire da epoca assai remota, sono comunque piuttosto rare. È evidente perciò l’importante funzione dei cataloghi di codici datati, ovvero quella di offrire materiale di comparazione per libri di cui si ignorano l’origine e la data, così da definire una griglia di riferimenti certi per lo studio di vari aspetti del libro e della scrittura, e questo soprattutto per il tardo medioevo.

I volumi sinora pubblicati dedicati ai manoscritti conservati nelle biblioteche della Lombardia sono i seguenti:

  • I manoscritti datati della Biblioteca civica “Angelo Mai” e delle altre biblioteche di Bergamo, a cura di F. Lo Monaco, Firenze 2003.
  • I manoscritti datati della Biblioteca Braidense di Milano, a cura di M. L. Grossi Turchetti, Firenze 2004.
  • I manoscritti datati della Biblioteca Queriniana di Brescia, a cura di N. Giovè Marchioli e M. Pantarotto, Firenze 2008.
  • I manoscritti datati dell’Archivio storico civico e Biblioteca Trivulziana di Milano, a cura di M. Pontone, Firenze 2011.
  • I manoscritti datati delle province di Brescia, Como, Lodi, Monza-Brianza e Varese a cura di M. Pantarotto, Firenze 2014.
  • I manoscritti datati della provincia di Cremona, a cura di M. D’Agostino, Firenze 2015.

Sta per essere consegnato alla stampa un altro catalogo lombardo, ovvero quello dei manoscritti datati di Pavia e provincia, curato da Marco D’Agostino e Martina Pantarotto.

Questi volumi hanno posto l’attenzione su biblioteche non solo di dispari fama e di diversa consistenza, ma la cui storia, i cui fondi, i cui manoscritti hanno vicende più o meno note. Se infatti i cataloghi dedicati ad esempio alla Biblioteca Braidense, come anche alla Trivulziana hanno gettato ulteriore luce su situazioni di per sé già ben illuminate, la descrizione dei codici datati della Biblioteca Statale di Cremona ha forse contribuito a far conoscere meglio una raccolta libraria rimasta probabilmente un po’ più decentrata rispetto ad altre, mentre proprio grazie a questa rinnovata campagna di catalogazione sono decisamente uscite dall’ombra sedi ancor più marginali, e non solo geograficamente.

Immagini:
I manoscritti datati delle Province di Brescia, Como, Lodi, Monza-Brianza e Varese, a cura di Martina Pantarotto, Firenze, SISMEL – Edizioni del Galluzzo, 2014. (Manoscritti datati d’Italia, 24)
I manoscritti datati della Provincia di Cremona, a cura di Marco D’Agostino, Firenze, SISMEL – Edizioni del Galluzzo, 2015 (Manoscritti datati d’Italia, 26)