Memorie del canonico Niccolò Pacediano in viaggio per l’Europa (1519-1520)

Agostino Allegri

SNS, Pisa

Memorie del canonico Niccolò Pacediano in viaggio per l’Europa (1519-1520)

27 gennaio 2020

ABSTRACT

Tra i manoscritti lasciati da Federico Borromeo all’Ambrosiana giace, piuttosto trascurato dagli studi, il libro di memorie di Niccolò Pacediano. Questo semignoto canonico milanese, nei primi anni Venti del ’500, passata ormai la soglia dei trent’anni, decide di ripercorrere in un volume autografo la sua carriera di segretario e agente per alcune famiglie notabili come i Bentivoglio e i Rusca. Dal riordino di una serie di annotazioni prese via via negli anni, scaturiscono trenta capitoli in latino in cui, come da tradizione, l’autobiografia si fonde con esibizioni erudite nei più svariati campi. I viaggi diplomatici in Germania, Francia, Inghilterra e Fiandre costituiscono il nucleo più denso di informazioni in presa diretta: dagli incontri più inaspettati, in giro per le corti, alle descrizioni di chiese e palazzi, cerimonie e cortei, rovine antiche e medioevali… La ricchezza delle osservazioni e dei materiali squadernati da Pacediano permette di aprire uno spiraglio – tanto più interessante perché in prima persona – su un personaggio tipico delle corti rinascimentali e il suo mondo.

Immagine: Gerardus Mercator, Library of Congress, Rosenwald Collection, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7099299